La casa
La nostra storia
Il nome racconta l’idea. In coreano, soban (소반) è il piccolo tavolino basso su cui viene servito il pasto; “Azur” è la Costa Azzurra.
Attorno a un soban, ci si siede vicini gli uni agli altri e tutti attingono dagli stessi piatti. Nessuno ha un piatto “tutto suo”: si condivide, punto.
Un giorno, questo tavolino ha fatto il viaggio fino al 66 rue Longue, nel cuore della vecchia Menton. Ha trovato una piccola sala accogliente, qualche griglia, del bambù, braci dorate e una buona dose di sole mediterraneo. Era nato Soban Azur.
Il principio è semplice: lo chef siete voi. Vi portiamo una griglia, una carne di ottima qualità e un brodo che fuma tranquillamente. Siete voi a scegliere il condimento, tra tutta la nostra selezione di salse, e anche il brodo. Il resto lo fate sempre voi. Si griglia, si gira, si tiene d’occhio la fetta del vicino (o gliela si ruba, non giudichiamo). Si brinda con il soju, si rifà il mondo e ci si dimentica di guardare l’ora.
Qui i tavoli sono piccoli, ma le tavolate finiscono sempre per allargarsi. Si arriva in due, si riparte in sei. Si viene per cenare, e si resta per l’atmosfera.
La Corea ha portato il fuoco e la generosità. Il Mediterraneo ha portato il sole e l’arte di prendersi il proprio tempo. Insieme, ne nasce un’unica regola della casa:
Grigliate.Assaporate.Condividete.